Termovalorizzatori a Palermo e Catania, Schifani “Il progetto di fattibilità è un segnale importante”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi raggiungiamo uno degli obiettivi che ci porteranno, e faremo di tutto per arrivare a quel traguardo, alla realizzazione dei termovalorizzatori. Il nostro progetto è ambizioso ma realistico”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, incontrando i cronisti a Palazzo d’Orléans, in occasione dell’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura relativi alla progettazione di fattibilità tecnico-economica dei due termovalorizzatori da realizzare a Palermo (polo impiantistico di Bellolampo) e a Catania (zona industriale di Pantano D’Arci).

A vincere la gara da 22 milioni, è stato un raggruppamento temporaneo di impresa che si è aggiudicato il bando gestito da Invitalia: Crew Srl (mandataria), Systra Spa (già Sws Engineering Spa), Martino Associati Grosseto Srl, E.Co. Srl, Utres Ambiente Srl, l’ingegnere Corrado Pecora e Ibi Studio Srl. Presenti alla firma del progetto a Palazzo d’Orleans, anche il dirigente ad interim dell’Ufficio speciale per la valorizzazione energetica e la gestione del ciclo dei rifiuti Salvo Cocina, e i rappresentanti delle aziende coinvolte nel progetto.

“Oggi non potevo mancare a questo appuntamento, era mio dovere esserci nonostante sia una giornata complicata – ha detto il presidente Schifani visibilmente provato a poche ore dalla scomparsa del fratello Rosario -. Oggi ho voluto dare un segnale importante, una firma che non vuole essere solo un atto amministrativo, ma un modo per dare ai siciliani delle risposte: è un atto ineludibile. Abbiamo detto agli elettori che li avremmo realizzati per superare l’annoso problema della raccolta rifiuti e ci siamo messi di buzzo buono. Abbiamo già appostato 800 milioni di euro ma conto a breve di implementare queste risorse non perché siano insufficienti ma per realizzare le opere accessorie”.

“Quando mi sono insediato – ha evidenziato -, mancava persino il piano rifiuti regionale, uno strumento base. Abbiamo lavorato, il nostro piano rifiuti è stato adottato, siamo sereni perché abbiamo superato molti ostacoli. Ci sono state delle impugnative, ma siamo ottimisti. Hanno fatto ricorso le imprese le cui quote erano state confiscate per mafia, prima ancora che mi insediassi. Questo denota come in quel settore ci fosse una qualificata presenza criminale, ma stiamo resistendo e lavoriamo seguendo un crono-programma che stiamo rispettando al meglio”.

L’obiettivo è di iniziare i lavori di costruzione a gennaio 2027 per completare gli impianti, ha sottolineato Cocina, a giugno 2028, “comunque entro l’estate” di quell’anno. “Tutte le nostre scelte passano dal vaglio dell’anticorruzione – ha sottolineato ancora il governatore -, siamo giunti a un risultato importante, finalmente l’incarico affidato a un gruppo di imprese. Entro 5 mesi i progettisti dovranno depositare gli atti, e poi andremo al conferimento di due gare d’appalto. Il nostro progetto è ambizioso ma realistico. Oggi ho voluto dare un segnale importante della firma che non vuole esser solo un atto amministrativo, è un modo per dire ai siciliani un sistema di smaltimento efficiente”, ha concluso.

-Foto col3/Italpress-
(ITALPRESS).

Redazione

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