Università di Palermo, a Palazzo Steri la quarta edizione della Giornata della divulgazione della scienza

PALERMO (ITALPRESS) – Una manifestazione ormai tra i capisaldi dell’Università di Palermo, attraverso la riproposizione di un tema specifico in una declinazione sia teoria che pratica: a Palazzo Steri si è tenuta la Giornata della divulgazione della scienza, giunta alla quarta edizione (la prima si è tenuta nel 2022).

Quest’anno l’Ateneo ha scelto di puntare su ‘Itinerari tra musica e suono’. Due i momenti centrali: la lectio magistralis del docente di Storia della Musica Dario Oliveri, dal titolo ‘Presente-passato: un’eterna ghirlanda brillante’, e l’esibizione del violinista Giorgio Gagliano, che a Palermo si è laureato in Scienze filosofiche e storiche e ha conseguito il diploma al Conservatorio.

All’evento hanno preso parte una delegazione di studenti del Conservatorio stesso e due classi dell’istituto magistrale Regina Margherita.

A illustrare il senso di questa Giornata è il rettore Massimo Midiri, il quale sottolinea come tale appuntamento “esalta il concetto di divulgazione scientifica: siamo troppo immersi da informazioni spesso incomprensibili per chi vive il quotidiano, quindi è importante ricordare che esiste la necessità di diffondere informazione rendendola chiara e comprensibile. Il rischio è che un linguaggio troppo scientifico non attiri, non interessi e allontani i giovani da discipline che cambiano il volto della nostra società. Oggi parleremo fondamentalmente di musica, volendo rappresentare l’esaltazione della capacità di essere divulgatori: è un messaggio che inviamo sia ai docenti che ai ragazzi, affinché sappiano che in questo ateneo oltre ad apprendere devono essere capaci di comunicare in modo semplice”.

La musica, aggiunge Midiri, “è un elemento costitutivo della nostra attività lavorativa: i rapporti che abbiamo realizzato nell’ambito della terza missione con alcune organizzazioni, come ad esempio Palermo Classica, fanno sì che essa sia un collante e un meccanismo di attrazione. Abbiamo anche corsi di Musicologia molto importanti e i nostri docenti sono famosi in Italia, in Europa e nel mondo per gli studi che conducono. Ricerca, cultura arte e scienza sono strettamente interconnesse: musica e scienza non sono divise da una rigida dicotomia, al contrario sono due direzioni che dialogano costantemente e convivono da sempre; la musica, inoltre, è anche uno strumento terapeutico”.

-Foto xd8/Italpress-
(ITALPRESS).

Redazione

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