ROMA (ITALPRESS) – “Le competenze, l’innovazione e il Made in Italy sono i 3 pilastri che definiscono la competitività del Paese. La prima leva su cui investiamo è la formazione e i risultati sono concreti e misurabili, infatti, le iscrizioni al liceo del Made in Italy nel 2026 sono cresciute di oltre il 31% rispetto al 2025 e gli ITS dal 2021 a oggi hanno quasi quadruplicato gli iscritti raggiungendo quota 41 mila. Questo potenziamento significa connessione diretta tra scuola e lavoro, profili immediatamente spendibili sul mercato e risposte concrete al mercato che ha bisogno di competenze”. Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in un messaggio inviato in occasione dell’incontro “Competenze, Innovazione, Made in Italy: fattori indispensabili alla competitività dell’Italia nel mondo” organizzato da Unioncamere.
“Stiamo costruendo un sistema integrato a sostegno della crescita con innovazione continua, capacità di formare idee, prodotti, servizi e professioni ad alto valore aggiunto. Il compito delle istituzioni è accompagnare e incentivare questi processi – prosegue -, quello delle imprese è aprirsi e impegnarsi per innalzare la produttività, quello di scuole e università è rendere l’offerta formativa sempre più aderente alle esigenze produttive. Siamo sulla strada giusta per garantire al Made Italy la capacità di competere, innovare e crescere nel lungo periodo perchè solo insieme potremmo rispondere efficacemente alle sfide di un mercato globale in continua evoluzione in cui l’Italia può ancora affermarsi con successo”.
– Foto IPA Agency –
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