ROMA (ITALPRESS) – “L’invasione russa dell’Ucraina e il conflitto in Medio Oriente hanno reso chiaro che satelliti, dati, comunicazioni sicure e capacità di osservazione sono parte essenziale della sicurezza di un Paese. La deterrenza europea non si costruisce solo a terra, in mare o nei cieli, ma anche e soprattutto nello spazio”. Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso in un’intervista a La Sicilia.
“Il nostro Paese oggi non vanta solo una filiera completa e dinamica, ma anche un rapporto privilegiato con la NASA e una posizione centrale all’interno dell’ESA – aggiunge Urso, – Lo spazio non è più una frontiera lontana. È già oggi industria, sicurezza, sovranità e libertà. La Sicilia si inserisce oggi in modo pieno e strutturale nella filiera aerospaziale italiana. Il rafforzamento del tessuto industriale e tecnologico regionale ha consentito alla Regione di dotarsi di un proprio distretto spaziale, che si aggiunge agli altri già presenti sul territorio nazionale. In questo quadro, ci siamo battuti con determinazione affinché si realizzasse sul Monte Mufara, nelle Madonie, il progetto del telescopio Flyeye, sviluppato nell’ambito dei programmi dell’Agenzia Spaziale Europea per l’individuazione di asteroidi potenzialmente pericolosi per la Terra e per la predisposizione delle necessarie contromisure di difesa planetaria. È stato uno dei primi atti che ho compiuto in questa legislatura, dichiarando quel sito di interesse strategico nazionale. Un’azione che oggi tutti possono comprendere nella sua rilevanza. La Sicilia entra nella storia dell’avventura spaziale con Parmitano e con infrastrutture che consentiranno di guardare sempre più lontano, oltre le stelle”.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
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