Via libera definitivo al Ponte sullo Stretto, entro il 2025 i primi cantieri

MESSINA (ITALPRESS) – Via libera definitivo al Ponte sullo Stretto di Messina. Il Cipess ha approvato il progetto definitivo dell’opera, dichiarandone la pubblica utilità. L’investimento complessivo, pari a 13,5 miliardi, è interamente coperto da fondi statali e risorse già stanziate. La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, attesa entro ottobre dopo la registrazione della Corte dei conti, renderà efficace la delibera e avvierà la fase realizzativa. È quanto emerge dalle dichiarazioni dell’amministratore delegato della Stretto di Messina, Pietro Ciucci, al termine di un incontro con il vicesindaco di Messina, Salvatore Mondello.

Entro il 2025 partiranno i primi cantieri per le opere anticipate: viabilità, campi base, piste di cantiere, approvvigionamento idrico, bonifica ordigni bellici, monitoraggi ambientali, indagini archeologiche e interventi compensativi richiesti dai Comuni. Il cronoprogramma dei lavori prevede tre fasi: collegamenti stradali e ferroviari dal maggio 2026, gallerie e nuove stazioni da settembre 2026, struttura di attraversamento dal 2027, con completamento dell’opera entro il 2032.

Sul fronte espropri, la dichiarazione di pubblica utilità darà avvio a una procedura graduale e improntata alla collaborazione, con protocolli siglati con i Comuni, Eurolink e le associazioni di categoria, privilegiando accordi bonari per le indennità. Tra l’1 e il 6 agosto sono stati firmati gli atti aggiuntivi ai contratti con Eurolink (10,5 miliardi), Parsons (306 milioni), Edison Next (43,5 milioni) e Marsh per le coperture assicurative. Gli accordi entreranno in vigore con l’efficacia della delibera Cipess e la rinuncia ai contenziosi pendenti. Prevista una cauzione da 650 milioni e penali fino a oltre un milione al giorno per eventuali inadempienze.

Confermati i pedaggi: tra 4 e 7 euro per le auto a tratta, valori inferiori agli attuali costi di traghettamento, capaci di garantire equilibrio economico-finanziario e continuità territoriale.

Il ponte è progettato come infrastruttura dual use, conforme agli standard Nato e Ue per la mobilità civile e militare, inserita nella rete TEN-T. Già ottenuto un cofinanziamento europeo da 25 milioni per la progettazione ferroviaria.

In parallelo, Rfi ha annunciato uno studio di ottimizzazione per ridurre l’impatto delle opere sul quartiere Contesse di Messina, nell’ambito degli interventi anticipati. È quanto è stato sottolineato dall’amministratore delegato della Stretto di Messina, Pietro Ciucci, al termine di un incontro con il vicesindaco di Messina, Salvatore Mondello.

– foto xr6 Italpress –

(ITALPRESS).

Redazione

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