Webuild, Sky Arte racconta la mostra “Evolutio” e 120 anni di infrastrutture

ROMA (ITALPRESS) – Nel secondo dopoguerra l’Italia appare spaccata in due: un Sud agricolo e isolato, povero di servizi e collegamenti, e un Nord industriale che fatica a ripartire. La svolta arriva nel 1964 con la costruzione dell’Autostrada del Sole, 755 chilometri tra Napoli e Milano: non solo un’impresa ingegneristica, ma l’inizio di una profonda trasformazione economica, sociale e geografica del Paese.
A raccontare 120 anni di innovazione tecnica e industriale è “Evolutio”, mostra immersiva al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci, alla quale Sky Arte dedica un servizio. Il percorso nasce dall’immenso archivio di Webuild, che nel tempo ha documentato con grande attenzione i cantieri delle grandi opere, coinvolgendo fotografi e registi poi divenuti celebri, come Ermanno Olmi. La documentazione diventa così memoria storica e racconto umano del lavoro. “La storia delle infrastrutture – afferma a Sky Arte l’amministratore delegato di Webuild Pietro Salini – è tutta legata a criteri di estetica. Oggi questa necessità diventa impellente, trasforma questo modo di essere delle cose da utili a belle. Lo diceva Vitruvio qualche anno fa e lo dice oggi Renzo Piano quando parliamo del ponte che abbiamo ricostruito a Genova, dice che le infrastrutture devono essere utili, ma devono anche essere belle e io condivido pienamente questo ragionamento”.
Dall’esplorazione di oltre un milione e mezzo di fotografie e filmati prende forma una narrazione che mette al centro non solo le infrastrutture, ma anche gli uomini e le donne che le hanno realizzate. La mostra illustra come elettricità, acquedotti, ferrovie e strade abbiano cambiato abitudini e stili di vita, portando l’Italia nella modernità.
Accanto alle opere del passato, vengono presentate anche le realizzazioni più recenti: metropolitane a Roma, Milano e Napoli, grattacieli, stadi e grandi architetture internazionali come la moschea di Abu Dhabi e il Parlamento europeo di Strasburgo. Progetti in cui ingegneria, urbanistica, arte e design dialogano tra loro, in linea con lo spirito del museo dedicato a Leonardo da Vinci, simbolo della convergenza dei saperi.
La storia delle infrastrutture è legata anche all’estetica: oggi più che mai le opere devono essere utili ma anche belle, come sostiene Renzo Piano parlando del ponte San Giorgio di Genova. Una sezione della mostra è dedicata ai grandi ponti nel mondo, dal Danubio al Bosforo, fino al Golden Gate di San Francisco, simboli di unione tra luoghi e persone.
-foto ufficio stampa Webuild –
(ITALPRESS).

Redazione

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