Inutile sperare che il Palermo possa salvarsi, le scelte di Zamparini lo hanno praticamente condannato alla serie B. Ballardini, De Zerbi, Corini o Diego Lopez il risultato (e il giudizio) non cambia: al di là della competenza del tecnico, è proprio la squadra che non va. Il mercato di gennaio è stata un’occasione sprecata per presunzione o per problemi economici. Sostenere, come ha fatto il presidente, che il Palermo potesse salvarsi con questo organico è più che un azzardo. Per quanto ci riguarda, già da quest’estate, sostenevamo che i rosanero – senza opportune correzioni – avrebbero faticato a rimanere in serie A. Purtroppo, nonostante le accuse di “disfattismo” ricevute da una parte dei tifosi, avevamo ragione.
La squadra vista contro l’Atalanta è stata imbarazzante. Non tanto per la sconfitta quanto per la sensazione di impotenza contro il “Papu” Gomez e compagni. Sin dai primi minuti si è capito che il Palermo non aveva la forza per ribattere agli uomini di Gasperini, tra i più in forma del campionato. Alla fine il 3-1 finale è pure dignitoso perché il Palermo ha lottato come ha potuto e non ha sbracato ma siamo destinati alla serie B. Lo sa la società, lo sanno i giocatori e lo sanno pure i tifosi che, giustamente, contestano il presidente. Ora però c’è solo da pensare al futuro per capire chi costruirà la squadra la prossima stagione, quali saranno i programmi e se Zamparini venderà il club. Altrimenti c’è il rischio che, oltre alla retrocessione, il Palermo possa andare allo sbando rivivendo tempi lontani e drammatici come quelli della radiazione.
Source: todaysport.it
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