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Schifani: “Grazie a Meloni per la sua presenza in Sicilia”. E sulle regionali: “Sulla mia riconferma deciderà la coalizione”

Schifani: “Grazie a Meloni per la sua presenza in Sicilia”. E sulle regionali: “Sulla mia riconferma deciderà la coalizione”
13 luglio 2026

PALERMO (ITALPRESS) – “Ringrazio Meloni per essere qui con noi oggi, in un’occasione importante che merita di essere estesa all’opinione pubblica, ai giovani e a coloro i quali non hanno vissuto quegli anni terribili, ma avendo potuto osservare di cosa è capace la mafia possano tenere alto il pensiero di contrasto alla criminalità organizzata”. Lo afferma il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani a Sky Tg24. “Ringrazio anche la famiglia Falcone per quello che sta facendo – aggiunge Schifani, – Noi siamo sempre stati accanto a loro e il Comune di Palermo si è fatto carico di trovare un immobile per la Fondazione, con la Regione che ne finanzia il funzionamento. A ciò si aggiunge, stamattina, il fermo della Procura nazionale Antimafia nei confronti di alcuni soggetti responsabili di atteggiamenti di violenza con l’uso di kalashnikov: le indagini sono state svolte con grandi capacità, le istituzioni hanno dimostrato di esserci sotto il profilo del controllo del territorio e questo è un bel segnale all’opinione pubblica italiana”.

“Per ora lavoro sul quotidiano, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei siciliani: quando scadrà il mandato sarà la coalizione a decidere”, ha sottolineato. “Ci sono iniziative strutturalmente complesse, come i termovalorizzatori, il Polo pediatrico e la riapertura delle terme di Sciacca, che presuppongono continuità – aggiunge Schifani, – Non penso si fermerebbero con un cambio di governatore, ma mi farebbe molto piacere continuare in questo percorso; al momento opportuno sarà la politica a decidere il candidato presidente. Le dinamiche politiche sono imprevedibili e c’è grande differenza tra politica nazionale e regionale: qui per amministrare c’è un regolamento d’aula che prevede la richiesta del voto segreto su qualunque iniziativa, mentre in Senato è previsto solo per alcuni provvedimenti etici; questo ha portato in alcuni casi a determinati squilibri, legati più a fatti personali che a fatti politici”.

“In Sicilia l’acqua raccolta negli invasi c’è: abbiamo aumentato la produzione di acqua potabile attraverso un investimento da 270 milioni di euro per la realizzazione di nuovi pozzi, abbiamo recuperato 2.100 litri al secondo dai pozzi non utilizzati, abbiamo sistemato alcune dighe e messo in funzione i dissalatori di Porto Empedocle, Trapani e Gela, che producono quotidianamente 300 litri al secondo”, ha aggiunto. “Ci siamo dotati di una capienza tale da non doverci preoccupare del caldo – continua Schifani, – Il tema è la perdita di acqua durante l’immissione nelle reti di distribuzione, che a livello nazionale è al 41% e in Sicilia al 48-50%; occorre intervenire e il nostro piano in tal senso è finanziare alcune riparazioni, come abbiamo fatto già sulla rete di Agrigento. L’ecosistema è profondamente cambiato e lo abbiamo già visto con il ciclone Harry. Sull’ondata di caldo abbiamo diramato un’allerta a tutte le aziende sanitarie per monitorare le persone fragili: sappiamo che è un evento straordinario, ma sono fiducioso che il sistema regga. Durante l’interruzione dell’attività dell’aeroporto di Catania a causa dell’Etna tutti i voli dirottati hanno avuto un seguito di assistenza, venendo spostati su Palermo, Trapani o Comiso: il sistema ha retto l’accoglienza di migliaia di persone spostate in aeroporti che non erano pronti a registrarli, abbiamo fatto in modo che questi passeggeri venissero poi riportati alle loro destinazioni iniziali”.

“Sul ponte sullo stretto abbiamo stanziato oltre un miliardo dai fondi Fsc, al momento congelati fino all’arrivo delle autorizzazioni per la realizzazione del ponte: continueremo a credere nel progetto e impegnarci finanziariamente”, ha dichiarato in merito al Ponte sullo Stretto. “Al contempo è in corso un insediamento della media velocità ferroviaria, che collegherà Palermo, Catania e Messina e porterà la velocità media dei collegamenti a 200 km/h – prosegue Schifani, – I lavori sono già in corso e nel 2030 avremo già alcuni lotti operativi, nel 2032 le operazioni saranno completate e avremo la media velocità nei collegamenti tra Sicilia occidentale e orientale”.

“Non temo battute d’arresto dopo la scadenza del Pnrr, piuttosto sono fiducioso perché non siamo mai stati fermi e abbiamo semplificato le procedure, facendo in modo che alcuni organismi preposti al rilascio delle autorizzazioni ambientali non bloccassero più gli investimenti: la stessa Bankitalia ha detto che in Sicilia adesso conviene investire, questo significa che siamo diventati più attrattivi“, è il suo pensiero in merito al Pnrr.

“Gli atteggiamenti di Vannacci non sono tra i più compatibili con i valori di Forza Italia: occorre verificare nel tempo il suo programma, ma ad oggi questi atteggiamenti non lasciano ben sperare; la politica presuppone la condivisione di programmi e su quello ci dovremo misurare”, ha concluso parlando di Vannacci.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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