“Da parte di Sea Watch non c’è alcuna intenzione di separare le persone a bordo. Donne e bambini non verranno sbarcate senza i propri familiari. La disponibilità dell’Italia è accolta volentieri, ma preferiremmo che non fosse basata su una discriminazione”: a Radio Capital Giorgia Linardi, portavoce di Sea Watch Italia, risponde così alla soluzione proposta dal premier Conte e dal vicepremier Di Maio di accogliere in Italia donne e minori a bordo della nave dopo averli fatti sbarcare a Malta. “Ci sono quattro donne e tre bambini di uno, tre e sette anni, e quattro minori non accompagnati”, spiega Linardi. “A bordo l’umore è altalenante, ci sono momenti di spensieratezza e frustrazione. In questo momento trovandoci in acque maltesi l’attracco più logico sarebbe a Malta. Non vogliamo fare forzature, ma le persone vanno sbarcate il prima possibile”. . .Intervista di Antonio Cristian, Radio Capital
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