“Isabella d’Este” e’ un olio su tela realizzato realizzato tra il 1513 e 1516: un ritratto (61 centimentri per 46,5) di Isabella d’Este, marchesa di Mantova. Cecchini, una signora di Pesaro 68enne che trascorre molto tempo dell’estero, sostiene che la tela fa parte della sua collezione familiare da generazioni e che si trova in Svizzera dal 1913. Il ritratto, che era custodito nel caveau di una banca di Lugano, fu confiscato nel 2015 si richiesta delle autorita’ giudiziarie italiane, che sospettano una violazione della legge sui beni culturali italiani, l’esportazione illecita di un bene che fa parte del patrimonio artistico nazionale. L’autenticita’ dell’opera non e’ certa. Secondo lo storico dell’arte Carlo Pedretti, che ha dedicato gran parte della sua attivita’ a studiare Leonardo, il lavoro fu fatto probabilmente negli anni in cui l’artista era in vita; e anche se “alcune parti della pittura” potrebbero essere state fatte dal maestro, non e’ certo che il resto fu un suo lavoro. Al Louvre comunque e’ custodito un bozzetto dell’opera realizzato da Leonardo ed esistono varie lettere della marchese che, negli anni successivi, implora il genio di dare alla tela piu’ colore. Nel corso dei secoli si e’ scritto cosi’ tanto sulla tela, di cui si sospettava l’esistenza ma che che e’ affiorata solo nel 2013, che molti sono arrivati alla conclusione che il quadro non fu mai dipinto dall’artista o che addirittura Isabella d’Este fosse la Gioconda.
Source: corrierequotidiano.it – cultura
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