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Il diabete durante la gravidanza, ora il controllo della glicemia è più semplice

Il diabete durante la gravidanza, ora il controllo della glicemia è più semplice 6 novembre 2017

In Italia ogni anno per 40/50mila donne la gravidanza si complica a causa della presenza di troppo zucchero nel sangue. Circa il 7,5% delle future mamme soffre di diabete di tipo 1 o 2, e una su 7 durante i nove mesi sviluppa il diabete gestazionale. Si tratta di una malattia che se ne va dopo il parto ma che è necessario intercettare e trattare. Oggi c’è un modo più semplice per controllare i livelli di glucosio, senza doversi pungere con un ago. Si tratta di un sistema di monitoraggio flash denominato ‘FreeStyle Libre‘ che ha dimostrato di essere accurato e sicuro e ha ottenuto il marchio Ce anche per essere utilizzato nelle donne in attesa di un bambino. Lo hanno spiegato alcuni giorni fa alcuni esperti intervenuti a Milano ad un incontro promosso da Abbott, azienda attiva nel campo dell’health care. Ne ha parlato l’Adnkronos.

DIABETE E GRAVIDANZA, NUOVO SEMPLICE METODO PER CONTROLLARE LA GLICEMIA

Il controllo flash consiste in un sensore indossabile, simile a una moneta da 2 euro, da applicare sul braccio, che misura automativamente la glicemicemia per 24 ore per un periodo fino a 14 giorni. Un lettore esegue poi una scansione anche attraverso i vestiti e permette di conoscere i livelli di glicemia in ogni momento venga consigliato dal medico. Ester Vitacolonna, professore associato della Scuola di medicina e scienze della salute dell’università D’Annunzio di Chieti-Pescara (coordinatore nazionale del Gruppo di studio Diabete e gravidanza di Amd-Sid, l’Associazione medici diabetologi-Società italiana di diabetologia), ha spiegato: «I dati del ministero della Salute ci dicono che, su oltre 470 mila bimbi partoriti in Italia nel 2016, circa 1.200 sono figli di donne con diabete di tipo 1, più o meno la metà sono nati da mamme con diabete di tipo 2 e il 15-16% da donne con diabete gestazionale, che in genere insorge al secondo-terzo mese di gravidanza e viene considerato la spia di una condizione di rischio sottostante e silente». A quanto pare la quasi totalità delle donne in gravidanza che hanno testato il nuovo monitoraggio lo considerano meno stressante (nel 98% dei casi), meno doloroso (100%), più facile (94%) e anche più discreto (95%) rispetto a quelli tradizionali. Il sistema viene anche rimborsato in alcune regioni, fra cui la Lombardia, e viene promosso anche dai medici. Complessivamente è disponibile in 40 Paesi. Lo utilizzano circa 400 mila persone tra adulti e bambini.

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Source: http://www.giornalettismo.com

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