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La vita non è fatta di premi e punizioni, ma di conseguenze

La vita non è fatta di premi e punizioni, ma di conseguenze 16 luglio 2017

Tutte le nostre azioni e ognuno dei nostri pensieri generano delle conseguenze. Assumere questa consapevolezza è ciò che ci consente di prendere davvero con determinazione le redini della nostra vita per creare un meraviglioso disegno, rifiutandoci di farci trascinare dai capricci del destino. Perché il mondo non è fatto di premi e punizioni, bensì di conseguenze di ciò che facciamo e non facciamo.

Nel suo libro Cercando Alaska, John Green diceva che le persone dovrebbero essere molto più consapevoli della catena di conseguenze che risulta dalle proprie azioni più piccole. Tuttavia, rendersi conto di ciò non è per nulla facile. Molti di noi sono stati educati secondo un paradigma strettamente comportamentista, secondo il quale a volte è giusto schiacciare il tasto reset perché le cose vadano bene, perché la vita ci dia da sé la sua ricompensa.

 “Quando monta la rabbia, pensa alle conseguenze.”

-Confucio-

Tuttavia, la vita non è fatta di comandi e bottoni, la vita non ricompensa né punisce. La vita è fatta di sfumature, di sottilissime corde che vibrano al minimo soffio di vento smuovendo la nostra realtà e causando inevitabilmente degli effetti. Assumersi la responsabilità su ogni parola detta, ogni atteggiamento, ogni vuoto, omissione, azione o pensiero causato o interiorizzato, è quello che ci consente di assumere un maggior controllo sulla nostra vita.

Capirlo il prima possibile può di certo aiutarci a raggiungere alcuni obiettivi importanti e a costruire relazioni molto più significative.

Indizi da interpretare e conseguenze da affrontare

Terrence Deacon è un rinomato neuro-antropologo attualmente membro del dipartimento di scienze cognitive di Berkeley, Università della California. Una delle sue pubblicazioni più interessanti è La specie simbolica, nella quale ci ricorda il potere latente presente in ciascuna persona, ma nel quale troppo spesso non investiamo sufficiente tempo né sforzi. Si tratta della nostra capacità di analizzare le cose in maniera tranquilla, ragionando sulle cause che determinano determinati fatti, anticipando le possibili conseguenze associate.

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Il professor Deacon segnala che la nostra quotidianità non è fatta di stimoli di fronte ai quali reagire, come direbbero i comportamentisti. Perché la vita non sempre ci premia o ci punisce in base a quello che facciamo o non facciamo. Attorno a noi esistono alcuni “indizi” che vanno interpretati per generare una risposta adeguata. Per riuscirci e trovare un significato logico e corretto ai simboli che ci circondano, bisogna usare tutta la propria volontà ed un’immensa saggezza.

Se, per esempio, arrivati in ufficio vediamo un collega che piange sulla sua scrivania, a nessuno verrebbe in mente di cercare il direttore per informarlo che uno dei suoi dipendenti “oggi non sarà molto produttivo”. La cosa più normale è pensare innanzitutto a quale possa essere la causa del suo stato emotivo, poi riflettere su cosa si possa fare per avvicinarsi a lui e offrirgli un sostegno reale, un aiuto vero.

Il professor Deacon ci ricorda anche che dobbiamo ricercare la saggezza. A questo scopo, è giusto accettare che siamo esseri fallibili che a volte danno le risposte giuste e agiscono in maniera corretta, ma che tante altre sbagliano e non hanno altro rimedio che assumersi la responsabilità delle proprie conseguenze.

Perché talvolta la vita è come suonare un brano musicale indossando dei guantoni da neve. Vorremmo schiacciare un tasto specifico sul nostro pianoforte affinché emetta un suono perfetto, ma senza volerlo schiacciamo altri cinque tasti contemporaneamente e generiamo un suono sgraziato, inadatto e non raffinato. Tuttavia, pian piano e con un po’ di pratica possiamo trasformarci in abili musicisti capaci di evocare la melodia che abbiamo in mente. Alla fine, riusciremo a premere i tasti giusti.

Pensare che tutto quello che facciamo e pensiamo abbia una serie di conseguenze può in un primo momento spaventarci. Ebbene, anziché vedere questa relazione da un punto di vista determinista, come la classica relazione “causa-effetto”, bisogna interpretarla da un’ottica molto più ampia e ricca. Cercate di vedere la vostra esistenza come un meraviglioso gioco di esplorazione e creazione. Comprendete anche che nella scacchiera della vita è fondamentale conoscere le norme e le regole che orchestrano ogni atto, ogni evento.

 “La libertà, in fondo, non è altro che la capacità di vivere con le conseguenze delle proprie azioni”

-James Mullen-

Si tratta di regole facili da seguire e per questo vi suggeriamo di riflettervi. Sono le seguenti:

  • Avete la capacità di migliorare la vostra vita, a questo scopo dovete avere ben chiaro in mente cosa volete ottenere e quali mezzi vi servono per arrivarci.
  • Sappiate che esistono persone, cose e fatti che non si possono cambiare: vanno accettati così come sono.
  • Imparate dai vostri errori, dai vostri fallimenti e dalle vostre perdite.
  • Siate ricettivi verso tutto quello che vi circonda, siate proattivi, creativi e coraggiosi.
  • Siate rispettosi, imparate a vedere la vostra realtà come un delicato tessuto che si intreccia di ogni cosa che fate o dite, generando un determinato impatto su di voi.
  • Infine, ma non meno importante, cercate anche di capire che la vita non prevede un piano già scritto per voi. Siamo noi che, con la nostra volontà e responsabilità, diamo forma al nostro destino, siamo noi i veri architetti di un futuro più pieno, più dignitoso, più bello.
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Source: lamenteemeravigliosa.it

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