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No, non sei una cattiva madre

No, non sei una cattiva madre 17 luglio 2017

Sembra che cerchino tutti un pretesto qualsiasi per mettersi in “modalità attacco”. Ultimamente, si è creato una sorta di campo minato intorno alla genitorialità e, come succede spesso, penalizza solo la donna. La cosa peggiore è che siamo proprio noi donne e madri a farci del male tra di noi, giudicandoci in modo duro a seconda di come trattiamo i nostri figli. Per molte donne, è proprio il modo in cui si prendono cura dei propri figli l’unico criterio con valore, l’unico modo giusto di procedere, gli altri sono trascurabili.

È vero che sono esistiti, esistono e sempre esisteranno, purtroppo, madri che abbandonano i propri figli e che sono negligenti. Anche in questi casi, non dovremmo giudicare quella donna una cattiva madre, ma come una donna con problemi, che si è sbagliata, che ha preso una decisione errata nella vita e che non sapeva cosa fare in quel momento. Queste donne sono le prime a non essere felici e che porteranno per sempre sulle spalle il peso della loro decisione.

Tuttavia, questo è un estremo e non dovremo mai ricorrere ad esso quando parliamo di madri che amano i loro figli e che ogni giorno fanno i salti mortali per dare loro il meglio e tutto quello di cui sono capaci.

 

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Anche se il nostro modo di intendere la maternità, l’educazione che vogliamo dare ai nostri figli o il tipo di alimentazione che decidiamo dare loro nei primi mesi costituisce per noi il percorso migliore, non vuol dire che sia davvero così, l’unico e solo possibile. Dobbiamo essere tolleranti con le altre madri che scelgono un modo diverso di allevare i propri figli: se il piccolo e la mamma non hanno problemi e sono felici, qual è il problema?

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Perché non sei una cattiva madre?

Non si è una cattiva madre se le proprie decisioni comprendono il benestare di entrambi. Anche se è vero che gli specialisti raccomandano di seguire certe regole per crescere un bambino, la verità è che la madre è l’unica a passare davvero ore ed ore con suo figlio, che lo conosce davvero e dispone di informazioni privilegiate per riconoscere quale sia il miglior modo per crescerlo.

Ci criticano se allattiamo al seno per troppo tempo o se decidiamo di dare il biberon. Ci giudicano se dormiamo con i nostri figli fino ad una certa età, anche se li abituiamo a dormire soli nella loro camera quando sono ancora molto piccoli. Non bisogna abituare il bambino ad essere preso in braccio di continuo dalla madre, ma non si consiglia neanche di lasciarlo piangere nella culla… Siamo tutte così pessime?

No, affatto. Stiamo andando alla grande, nel modo migliore che conosciamo, ma solo se agiamo con amore, che è quello che conta davvero per il bambino, e coscienti di cosa sia meglio per lui. I bambini non sono tutti uguali: ad alcuni non piace stare da soli nella loro stanza e altri, invece, non hanno alcun problema a farlo e riescono a dormire tranquillamente. Ci sono bambini che non mettono su abbastanza peso con l’allattamento al seno e hanno bisogno di un apporto esterno, altri invece crescono meravigliosamente e sono molto sani grazie al latte materno.

Non sei una cattiva madre. Qualsiasi cosa tu faccia, sei la migliore madre che potesse avere tuo figlio, quella che sa davvero cosa farà bene a lui e ad entrambi.

 

A che serve abituare il bambino a dormire nella sua stanza già a sei mesi se entrambi starete male? Perché dovete obbligarvi ad allattarlo se questo vi fa stare in ansia e poi la trasmettete al bambino? Fuori dalla maternità le emozioni negative! È una fase da vivere a pieno, durante la quale state calme, tranquille e felici e grazie alla scienza e al senso comune, esistono alcune opzioni per rendere questo processo più facile.

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Non siate estremiste, né con voi stesse né con le altre

Lo diceva già Aristotele, la virtù sta nel mezzo, e aveva proprio ragione! Come madri, il meglio che si possa fare è essere moderate in tutte le nostre decisioni e ancora più moderate nel momento di giudicare altre madri. Non si tratta di leggere da cima a fondo tutti i libri sulla crescita dei figli e di metterli in pratica, credendo che tutto ciò che dicono sia la cosa migliore da fare.

Si tratta di tenere conto anche di ciò che dice il vostro istinto, di essere felici con ogni decisione presa e di mettere da parte l’abitudine di giudicarvi duramente. La cosa più importante è che sia il vostro bambino sia voi stesse siate contenti e in salute a tutti i livelli: fisico e mentale! Questo sarà il migliore indicatore del vostro successo.

Certo! Non dobbiamo mai dimenticare che siamo esseri umani e che abbiamo diritto a sbagliare e correggerci. No, non siamo cattive madri neanche se a volte abbiamo sbagliato. Possiamo iniziare di nuovo e fare ammenda dei nostri errori e non accadrà nulla.

Noi madri dobbiamo sostenerci e, soprattutto, rispettarci. Se non vi piace essere giudicate, non dovrete neanche giudicare le altre madri, anche se non siete d’accordo con i loro metodi. In effetti, per dare consigli e schemi da seguire esistono già gli specialisti che le madri possono consultare, per cui non è raccomandabile provare a correggere un’altra madre che agisce in maniera diversa dalla vostra.

Non siate estremiste, la moderazione è sempre la strada migliore. Non perdete di vista la cosa più importante: che il bambino cresca insieme a dei genitori presenti e che lo amano. Siate felici perché siete bravi madri e non demoralizzatevi se a volte fallite. Crescere ed educare sono processi che, per quanto speciali ed eccezionali, fanno parte della vita e sono legati alla nostra natura umana. Quindi, dovremmo ammettere l’errore come un elemento logico e conseguente di ciò. Niente di più.

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Source: lamenteemeravigliosa.it

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