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Una startup per creare startup

Una startup per creare startup 30 maggio 2017

“Ho fatto Bizplace dopo il fallimento della mia prima startup. Cercavo cofounder, e non ne trovavo”. Federico Palmieri, 23 anni, è amministratore delegato di Bizplace. L’ha lanciata alla fine del 2016 dopo essersi chiesto: “possibile che nel 2017 non esista una piattaforma che metta in contatto potenziali co-founder che vogliono avviare un progetto insieme?”. Possibile. Qualcosa come Bizplace, una piattaforma che mette in contatto idee con possibili cofounder e startup con investitori, in Italia non c’era. Ameno nulla che offrisse il ‘pacchetto completo’. Ha deciso di fare di un dubbio un’azienda.  

Come è nata l’idea di BizPlace? 

“Ero alla ricerca di un partner che avesse delle competenze complementari alle mie, che sono un programmatore, con cui dar vita ad una nuova startup. Cercai per diversi giorni online la soluzione al mio problema ma non riuscivo a trovare una valida piattaforma che mi supportasse nella ricerca di un co-founder. A luglio 2016 abbandonai quindi la mia idea originaria di startup per buttarmi nel costruire una piattaforma che risolvesse il mio problema e quello di altri imprenditori come me”.

Come funziona? 

“L’utente arriva da noi e registra, gratuitamente, l’account personalizzandolo di informazioni come descrizione, competenze, settori di business in cui opera e specificando se sta cercando cofondatori per il suo progetto. Una volta completato il profilo l’utente ha 3 opzioni diverse: se vuole conoscere un potenziale partner va nella sezione ‘cofounder’, specifica le competenze che cerca e la città di residenza. Alla sua ricerca corrispondono diversi profili con cui può mettersi in contatto con chi lo ha convinto di più”.

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Ma non riguarda solo cofounder

“Si ci sono altre due opzioni. La prima è l’Area Startup: la sezione della piattaforma dove gli utenti con un progetto o un’idea di startup (ma anche chi ha già un’azienda) possono descriverla specificando l’idea e le competenze che si cercano, caricarla e lasciare che altri utenti interessati si candidino per farne parte. Per ogni candidatura arriva una notifica al “founder”. La seconda opzione è l’Area Investors dedicata agli imprenditori con una startup (in fase di seed, mid o growth stage) possono pubblicarla e in pochi minuti potranno mettersi in contatto con tutti gli investitori presenti, proponendo loro un investimento o collaborazioni. Inoltre il team di BizPlace supporta personalmente le startup presenti nell’Area Investors mantenendo i rapporti con gli investitori durante la trattativa e facendo consulenza applicando i processi del metodo lean nei loro business”.

Quali sono i risultati ottenuti finora? 

“Finora siamo arrivati a costruire una community di quasi 700 persone tra business developer, programmatori, marketer e altre figure professionali che sono dietro a una startup. Abbiamo 130 startup presenti nel nostro network e 30 investitori registrati nel portale”.

Avete ottenuto soldi da investitori?
“No, abbiamo avviato BizPlace in bootstrapping, partendo con finanze personali che abbiamo guadagnato facendo altri lavori”.

Come pensi di guadagnare da BizPlace? 

“Il business model di BizPlace si basa sul far pagare un prezzo all’imprenditore (una tantum o mensile) per pubblicare il suo progetto all’interno dell’Area Investors di BizPlace. Il costo varia da 49€ per la sola pubblicazione fino a 99€ (o di più) per ricevere anche consulenza e un mantenimento dei rapporti tra investitori e imprenditorie durante la trattativa”.

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Qual è la ‘reazione’ delle startup italiane? 

“Inizialmente, come è giusto che sia, c’è stato molto scetticismo. Molti mi chiedevano: “ma come faccio a fidarmi di un co-founder che conosco in rete?”. La nostra risposta è sempre stata: “una persona conosciuta nel mondo ‘reale’ non può essere malfidata quanto una conosciuta online?”
Attualmente c’è tanta stima e rispetto reciproco con gli startupper italiani”.

Un caso di successo della vostra piattaforma? 

“Due utenti veneti hanno avviato un business nel settore dell’esportazione dei prodotto vicentini in Florida. Erano due perfetti sconosciuti, non avrebbero mai avviato quest’azienda, e invece ora dopo essersi conosciuti su BizPlace stanno creando occupazione e ricchezza”.

Come funziona il rapporto con gli investitori che leggo nel vostro paper di presentazione? 

“Gli investitori presenti nella nostra piattaforma sono tra i più grandi fondi, associazioni e acceleratori presenti in Italia che investono in progetti e imprese innovative e tecnologiche. Con loro, che ringraziamo ancora per la fiducia che ci hanno dato, abbiamo un rapporto basato sul fare un lavoro continuo di screening per loro sui progetti che desiderano ricevere e con quelli più interessanti loro proseguono i contatti. Noi non riteniamo alcuna equity o percentuale dall’investimento”.

Source: www.agi.it

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